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lunedì 28 maggio 2007

...e come per miracolo...

Il knight-rider dello stretto ce l'ha fatta. E noi con lui. Vince il calcio di provincia su tutto e su tutti.


È l'affascinante successo del Davide che schiacciò un Golia fatto di penalizzazioni, di morale sotto a tacchetti mai saldi su una strada sempre più viscida, di ansia da prestazione poichè, si sa, in quella zona di classifica le sconfitte valgono doppio.

Come i bronzi di Riace, preziosissimi ma rinvenuti sepolti da metri e metri di storia, così la storia ha dissoterrato da sepoltura -data da tutti per certa- la piccola grande Reggina. Il cuore di chi scrive, per un giorno, è anche amaranto.

Diò salvò la Reggina! E tutto è davvero molto bello.. Il campionato, per quel che mi riguarda, è finito ed è stato vinto oggi.

giovedì 1 febbraio 2007

Ricordati di santificare le feste.

La domenica è forse l’unico giorno in cui si può dormire un po’ di più, proprio per tale motivo molti non hanno voglia di alzarsi presto per andare a messa. Ma da oggi a curare questa pigrizia (che tra l’altro è un peccato capitale) ci pensa un parroco di Napoli. Quest’uomo si è inventato delle “schede raccogli punti” promettendo regali a chiunque frequenti assiduamente le messe. Il piano mira a coinvolgere più fedeli e a fidelizzare i presenti. Con otto “bollini” si ha diritto ad uno tra i seguenti premi: rosari di legno, crocefissi, vangeli formato tascabile, quadri con immagini religiose, bibbie e icone di santi e madonnine.

Se questo non basta a motivarvi potete sempre scegliere una chiesa di Londra in cui, invece dei soliti canti e antiche liturgie, potrete ascoltare le canzoni degli U2. L’obiettivo è sempre lo stesso: attirare più gente e questa volta il responsabile è il reverendo Timothy Ellis, vescovo di Grantham, in Inghilterra. Lo stesso ha affermato: “è molto importante continuare a trovare nuovi modi di preghiera e il rock può essere un veicolo di immensa spiritualità”.

Tuttavia, se ancora siete decisi a non smuovervi da casa, c’è un’ulteriore soluzione: il “santino elettronico”, ossia un supporto multimediale, bordato in oro e rivestito dell’immagine di Papa Giovanni Paolo II. Premendo il pulsante, lo speciale santino hi-tech riprodurrà l'inconfondibile voce baritonale di Karol Wojtyla: "Benedicat vos omnipotens Deus".
Ricordatevi che, per averlo, è previsto che almeno il giro fino all’edicola lo facciate.

mercoledì 31 gennaio 2007

Forza Julio!

Non so quanti di voi ieri sera hanno avuto l'occasione di vedere "Il Bivio", programma di Italia1 condotto da Enrico Ruggeri, ma è stata raccontata la storia di Julio Gonzales, attaccante del Vicenza, che il 22 Dicembre 2005, in seguito ad un tremendo incidente stradale, ha subito l'amputazione del braccio sinistro.
Nello studio era presente un gruppo di tifosi del Vicenza e il compagno di squadra Riccardo Fissore, che non hanno mai smesso di sostenere e incitare il loro sfortunato campione. C'era anche Luciano Moggi, ma non mi sembra il caso di ricominciare un discorso ormai chiuso.

Oggi, dopo un'anno da quel violento impatto, Julio ha ripreso ad allenarsi, determinato com'è riprendere la sua carriera e per farlo si è rivolto al Centro Protesi di Budrio (Bo), che gli sta costruendo una protesi al silicone per permettergli di tornare a giocare. Il centro in questione è lo stesso a cui si è rivolto Alex Zanardi dopo l'incidente del 2001 che gli ha amputato le gambe; grazie alle protesi Alex è tornato a camminare e all'automobilismo.
Non si sa ancora che normative regolino un caso come questo, ma sarebbe sicuramente positivo vedere questo giovane uomo, di grande umanità e coraggio, di nuovo titolare nel suo Vicenza; non dimentichiamo che proprio prima dell'incidente stava vagliando con la sua famiglia un'offerta della Roma.

I tifosi dal Vicenza e tutta la squadra vorrebbero che il loro bomber tornasse in campo, e noi ci uniamo a questo coro. Forza Julio, non mollare. Anche Il Papi-Magija ti sostiene nella tua battaglia!

sabato 27 gennaio 2007

La vita non ha prezzo.. o sì?

Nicael Holt, giovane ventiquattrenne australiano, è diventato di recente l'incarnazione più discussa di quella categoria sempre pullulante di esemplari che il nostro grande, intramontabile Dino Risi ci aveva raccontato a metà tra sogno ingenuo e favola metropolitana in un suo film: quella dei "poveri ma belli".
Dal 1955 ad oggi la categoria a quanto pare ne ha fatta di strada, e se il binomio è sempre quello, con la giusta dose di intraprendenza lo squattrinato ragazzo in questione ha trovato un modo di guadagnare bene e senza la minima fatica. Come? Laureandosi in Scienze della Comunicazione direte voi.. vi piacerebbe eh? Nichael ha avuto un'intuizione ancora più disperata: vendersi la vita all'asta su eBay.

L'articolo in effetti ha riscosso un certo successo, tanto che l'asta si è dibattuta tra 48 "pretendenti", aggiudicato infine per 7.500 dollari australiani (poco più di 4.500 euro), al miglior offerente, che su eBay è risultato "ridderstrade": se deciderà di incassare la sua vincita, riscuoterà tutto l'universo di Nicael a Wollongong, nel Nuovo Galles del Sud. Declinato come segue: quindici amici cari, 170 conoscenze più superficiali, otto potenziali amanti, un lavoro come fattorino per le consegne della frutta a partire da marzo, 300 cd, skateboard, piercing per il valore complessivo di 180 dollari. Il tutto viene corredato da un corso intensivo di quattro settimane in cui all'acquirente verranno insegnate le sei barzellette migliori e il modo giusto in cui raccontarle, lo stile ed il gusto per la moda, il surf -avrà anche la tavola-, come sedurre le donne, più un riassunto accurato degli episodi più significativi di quella che diventerà la sua prossima esistenza. Nel pacchetto sono inclusi anche due nemici, qualche debito da incassare (soprattutto birra e fumo) e la preferenza per il cibo vegetariano.

Per giustificare un gesto simile, potrebbero non bastare motivazioni superficiali quali il bisogno cronico di pecunia per pagarsi le vacanze o l'indecisione su quali parole scegliere per mollare la propri ragazza: nel suo sito, Nicael spiega che trova intrigante l'idea "di cosa si possa definire vita. Di cosa la gente desideri, che invece manca nella propria vita attuale." E aggiunge: " Un po' anche perché sono socialista e volevo sottolineare che la quantità e il tipo di cose che ormai sono in vendita a questo mondo è malsano e costituisce uno spreco; ma anche perché mi interessa capire che cosa costituisce la mia identità ed esattamente, fino a che punto la perderò in questo esperimento, se mai accadrà." Il ragazzo fa sul serio, e promette che dopo aver formato il suo successore, donerà il 30 per cento di quello che incasserà in beneficenza alla Arafmi, un'associazione australiana che assiste le famiglie di chi vive con problemi mentali. Per sè terrà la gloria di essere, qualora l'esperimento vada in porto, il pioniere di un nuovo ramo commerciale, il life-selling potremmo definirlo: per il momento, non gli dispiacerebbe girarci sopra un documentario, ha detto alla radio Abc. Prima di partire alla volta di un'ignota destinazione come un novello Colombo, il nostro Pigmalione si accerterà che il suo successore non abbia dubbi o difficoltà a prendere in mano la sua nuova esistenza: Nicael ha incluso nell'offerta anche due mesi supplementari di "customer care", dove sarà raggiungibile per chiarimenti e assistenza al cliente.

Prendi la vita con leggerezza..

.. ma guardati sempre le spalle! Cosa che non ha fatto una ragazza argentina nel momento in cui ha deciso di farsi un bel tatuaggio. Quando si decide di marchiare a vita la propria pelle bisogna rifletterci molto bene, pensare al soggetto da tatuare, alla persona a cui rivolgersi, all'ubicazione corporea del tattoo stesso; insomma, non è cosa da poco(ok, ci sono anche cose più importanti). La ragazza in questione come soggetto ha scelto il logo della sua squadra del cuore, il Boca Juniors, e come loco ha optato per il fondoschiena. Cos'ha sbagliato? Il tatuatore! Tra tutti i tatuatori di Buenos Aires, ha avuto la fortuna di rivolgersi proprio ad un acceso tifoso del River Plate!

È risaputo, infatti, che in Argentina le rivalità tra le due formazioni è molto alta e le tifoserie hanno spesso scambi di vedute violenti.. Quindi, secondo una logica semplice, il tatuaggio vai a fartelo da un tuo compagno di tifo se non vuoi rischiare tiri mancini. La giovane donzella probabilmente ama le cose pericolose, la conseguenza è che si ritrova tatuato nel fondoschiena, invece del logo del Boca, un bell'organo genitale maschile,un fallo! Dire che la ragazza si è arrabbiata è scontato e che adirà per vie legali è ovvio, però devo riconoscere che, per quanto sia uno spiacevole disguido che si toglie con il laser, il tatuatore è stato molto ironico e avrebbe potuto fare molto peggio, magari il logo del River... Per cui se dovete fare un tattoo tenete conto di tutte queste variabili impazzite!

mercoledì 24 gennaio 2007

Prendi biliardo, trovi casa!

Per caso avete nel vostro conto 260 mila euro e non sapete come spenderli? Allora questa notizia fa al caso vostro: a Londra, quartiere Chelsea, è in vendita un mini-appartamento, ma decisamente mini, compreso di biliardo, che costa quella misera cifretta.

Non è poi tanto, se pensate che avrete un appartamento solo per voi, e dico solo per voi, a Londra, per di più in uno dei quartieri migliori: avrete come vicini di casa Shevchenko, Madonna e un sacco di altre star.. cosa volete di più dalla vita? Senza contare tutte le opportunità che offre una metropoli come questa in termini di lavoro e interessi; impari bene la lingua così poi potrai destreggiarti in ogni parte del mondo.. insomma, un vero affare!
Siete quasi convinti, vero? Dovete sbrigarvi però perchè sono state presentate già tre offerte e non so se riuscirete ad avere la meglio...

Ah dimenticavo le misure di questo gioiello sono: 1,82 metri per 3,66 (6 piedi x 12), insomma a misura di stecca.. Non avete letto male: sono poco meno di 7 metri quadri.
Un consiglio: per arredarlo è importante sfruttare bene gli spazi.

lunedì 22 gennaio 2007

Fermateli!!

Se c'è una cosa che non possiamo decidere nella nostra vita è il nome.. e, per evitare di ritrovarci sulla carta d'identità qualcosa di sgradito, sarebbe utile, assieme al corso pre-parto, fare un corso ai futuri genitori sulla scelta del nome per il pargolo; evitare quindi nomi troppo obsoleti come Pancrazio, Adalgisa, Adolfo, Gaio (che fra l'altro potrebbe avere varie interpretazioni), Gioacchina. Nomi, insomma, che metterebbero in imbarazzo chi li porta.

Ma dagli States arriva la moda di chiamare i figli con i marchi più celebri come Christian Dior, Toyota, Guinness: nell'ultimo anno sono nate 353 Lexus, come la macchina, e 298 Armani, come lo stilista; seguono Timberland e Cartier; senza contare i figli di personaggi famosi che si chiamano Apple e Peaches, o Moon Unit Zappa..
Anche in Brasile non scherzano e per le strade si trovano sempre più spesso Flazico, mix tra Flamengo e Zico, Rimet, come la coppa, o Pentacampeao, in onore della nazionale, ma il migliore è Gool...pensa urlarlo in mezzo alla strada! Noi però non siamo da meno, basta dare un'occhiata all'elenco telefonico per trovare: Licia Persona, Peter Pan, Bracco Ubaldo, Musso Lino, Launo Bianca, Kevin Costa e James Bondi; senza contare il filone storico con i vari Giuseppe Mazzini e Lucrezia Borgia. Non manca il genere comics con: Felice Mastronzo, Balla Ferdinando (detto Nando), Musica Divina, Foresta Selvaggia, Costa Smeralda, Pizza Margherita, Lincenziato Assunto..

Vabbè la fantasia, ma qui andiamo oltre!

Università per campioni dei videogames


Mamma: "Figliolo ora smetti di giocare ai videogames e vai a studiare"
Figlio: "Ma mamma: sono questi i miei compiti per casa! Domani ho l’esame di Command & Conquer".


Vi sareste mai immaginati che un dialogo simile fosse possibile? Al momento magari no, ma c’è qualcuno che sta pensando di farlo divenire realtà nel futuro più prossimo.
Amanti del video, udite udite: in Gran Bretagna potrebbe aprirsi un'Università riservata ad assi dei videogiochi!
In concreto si parla di un ambiente in cui i giovani campioni di Playstation, XBox, Gameboy e ora anche Wii possono sviluppare il proprio talento per il bene, ossia il profitto, del settore. La proposta rivoluzionaria viene da Shaun Woodward, ministro delle Industrie Creative britannico, che l'ha formulata in un'intervista al Financial Times. "Il modo migliore per l'industria dei videogames di reclutare i talenti di cui ha bisogno è finanziare autonomamente un'accademia in cui questi possano affinarsi e svilupparsi". A suo parere questa school for geeks, scuola per geni (del videogioco, perlomeno), potrebbe attirare giovani che non riescono ad ambientarsi nelle università tradizionali: "Potrebbero iscriversi ragazzi che fanno fatica a continuare gli studi normali, ma per esempio sono dei fantastici giocatori di videogames e dispongono di altre qualità. Si tratta di cercare talento in modo creativo e differente da quello richiesto da un tradizionale background accademico". L'industria dei videogiochi, secondo il ministro, ha ormai un fatturato multimiliardario e la maturità per capire che deve passare a una nuova fase per continuare a crescere. "Non è più un settore secondario o di nicchia, è alla pari e talvolta superiore all'industria del cinema e della musica". "Ma mentre esistono da tempo scuole di cinema, di televisione e di arti musicali, non ce ne sono ancora di videogiochi. E' ora di fondarne una, e non spetta al governo farlo, ma all'industria stessa". Il ministro cita carenze sul piano manageriale e finanziario, oltre che la necessità di rinnovarsi continuamente dal punto di vista creativo, tecnologico e del design.


Il ministero capeggiato da Woodward è molto particolare: è concentrato su un gruppo di 13 industrie "creative" che comprendono i videogiochi, la pubblicità, la musica, la televisione, il cinema, l'editoria. Il governo Blair si prepara a pubblicare un rapporto su questo settore, per cambiarne la percezione: "Le industrie creative rappresentano una parte sempre più importante dell'economia britannica e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro".
In passato, nota il Financial Times, "business" e "creativo" erano considerati un ossimoro: o ti occupi di business, e sei una persona seria, o sei un creativo, e non hai il senso degli affari. Ma in una Gran Bretagna dominata dall'industria dei servizi il "business creativo" sta diventando un fiore all'occhiello: le 13 industrie creative di cui si occupa il ministero "della creatività" crescono da otto anni a un ritmo doppio rispetto a quello del resto dell'economia. E probabilmente cresceranno ancora di più, non appena verrà fondata "l'università dei videogiochi".



È il caso che qualcuno ci pensi anche in Italia? Qualcosa mi dice che ci sarebbero molte adesioni.

domenica 21 gennaio 2007

WWF all'italiana: World Web Found

Cari animalisti che vi eravate uniti con un piccolo ma presente coro all'appello del Papi per la salvaguardia del nostro amico mulo, tirate un sospiro di sollievo: non ci sarà più bisogno di ritirarsi in catacombe informatiche o di passare mentalmente in rassegna, alla vista della temuta vettura blu, i nascondigli dove avete occultato il forziere degli ultimi 50-60 dvd masterizzati.
Stanchi di scongiurare Sofri perchè l'accettasse, i giudici della Corte di Cassazione hanno riciclato la grazia per quei due studentelli torinesi pizzicati con le mani nel sacco generoso e abbondante dell'etere, incriminati per aver creato una rete di «peer to peer» per scambiare file con altre persone collegate a Internet. Secondo i giudici piemontesi i ragazzi avevano violato gli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d’autore (la 633/41) che punisce chi, «a scopo di lucro», diffonde o duplica contenuti multimediali protetti dal copyright (Dio li abbia sempre in gloria).
Ricordiamo che l’art. 171 bis prevede la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), mentre l’art. 171 ter, punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni, chi per uso non personale ed a fini di lucro, abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno eccetera eccetera, l'avevo scritto per creare un po' di suspance ma è decisamente troppo palloso. Cosa ha salvato allora i due ambientalisti dalle forche pecuniarie e suppongo anche parentali? Il nodo gordiano che si stava per stingere al loro collo e su cui ha dibattuto la Cassazione è stato il concetto di duplicazione, da attribuirsi non più a chi ha scaricato i file bensì a chi li ha resi originariamente disponibili sulla rete dei server, evitando così agli imputati i primi tre anni di carcere garantiti dall'art. 171 bis. Il legislatore, che probabilmente ha un figlio adolescente, è poi intervenuto sulla questione chiamata in causa (è proprio il caso di dirlo) dall'art. 171 ter, distinguendo tra l'allocuzione "scopo di lucro", che sottintende al perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile, e lo "scopo di profitto", categoria non penalmente sanzionabile in cui ricadono i vantaggi morali. Sul fatto che pagare la bolletta di una connessione flat sapendo che è possibile includerci 93 minuti di concerto live dei Pink Floyd abbia degli indubbi vantaggi morali, siamo tutti pacificamente d'accordo..forse lo è meno la SIAE, il cui Presidente Giorgio Assumma ha dichiarato: «il centro studi giuridici della Siae sta già predisponendo le opportune iniziative per annullare i pericolosi effetti della sentenza. Non escludiamo di agire immediatamente in sede legislativa. Non si possono più lasciare agli operatori del diritto margini così ampi di interpretazione ».

Dopo una serie di sentenze che avevano reso la Cassazione tristemente famosa, arriva nero su bianco l'agognata formula che dichiara l'accudimento dell'animale domestico più diffuso al mondo "fatto non previsto dalla legge": l'unica preoccupazione, considerando la lista di sentenze non particolarmente felici che avevano portato la Cassazione alla ribalta sui mass media, è che qualcun altro uscirà da dove gli spetta perchè il perseguimento di "profitti illeciti" non sia da intendersi, d'ora in avanti, come innocuo vantaggio morale..

Touch and go.. with iPhone.

Ebbene sì, dopo l'iPod è arrivato l'iPhone.

Questa nuova tecnologia è stata presentata all'inizio dell'anno da Steve Jobs, co-fondatore e amministratore delegato di Apple, con molto orgoglio perchè si trasforma a seconda delle nostre necessità; con l'iPhone, infatti, è possibile telefonare, chattare, mandare sms, scaricare musica e ascoltare con l'iPod integrato, scattare foto, navigare in internet, mandare e-mail.. insomma, un po' di tutto!
Esteticamente appare molto sobrio, non ci sono tasti e si accede ai servizi attraverso un sistema multi-touch che allarga i tasti quando si sfiorano; alto 11,5 cm, largo 6,1 e spesso 1,16, ha uno schermo da 3,5 pollici.
Anche il prezzo è abbastanza abbordabile se si tiene conto degli ultimi modelli di telefonini in commercio: 499$ per quello da 4Gb e 599$ per quello da 8Gb; in America entrerà in commercio a giugno mentre in Europa arriverà in autunno.

Sembra una tecnologia perfetta ma forse un piccolo difetto c'è: la batteria infatti ha una durata di 5ore se l'utilizzo è di tipo multimediale, se invece fa le veci di un più semplice iPod ha una durata di 16ore.
Ai posteri, o ai Trony, l'ardua sentenza..

giovedì 18 gennaio 2007

I furti più strani!

Oggigiorno pare sia passato di moda svaligiare le case o rubare oggetti di piccole dimensioni, poco visibili e facili da trasportare: la nuova parola d’ordine è eccentricità. Ecco alcuni dei furti più strani dell’ultimo periodo.

Ragazzi state attenti alle sbronze che prendete (forse io sono la prima a sentirmi presa in causa) perché, oltre ai carrelli della spesa (eh Dave?), potrebbe venirvi in mente di rubare un orinatoio, proprio come è successo a un giovane londinese. Il tale infatti è entrato in un pub di Southampton (il Royal Oak), ha ordinato una birra, è andato al bagno più volte e dopo 40 minuti se n’è andato, portando via lo strano oggetto nascosto nello zaino. Il titolare del pub sostiene che sia stato un lavoro da esperti: il ladro, ripreso da una telecamera a circuito chiuso, ha chiuso l'acqua e isolato i tubi prima di iniziare a svitare e ha persino cancellato le sue impronte digitali dalla maniglia della porta dei bagni.

Ma alla gara del furto più originale prende parte anche un russo: un ladro di bestiame di Kaliningrad. Costui è stato catturato dopo aver tentato di fuggire in autobus con la sua refurtiva: ben cinque mucche. La presenza degli animali a bordo non poteva passare inosservata e così i vigili urbani hanno fermato il mezzo per chiarire la vicenda. Si è appurato che le mucche erano state rubate poco prima, che il conducente aveva ricevuto una bustarella e che né il ladro, né i bovini erano provvisti di biglietto. Il secondo soggetto è stato forse meno fortunato del primo, ma se non altro gli va riconosciuto il merito per lo sforzo; sono entrambi tentativi che richiedono un certo impegno. Se anche voi credete di non mancare in stravaganza, e pensate di riuscire a fare di meglio, fatecelo sapere!

martedì 16 gennaio 2007

È tornato! È tornato!



Ebbene sì, è ufficiale. Il figliol prodigo del calcio italiano ha fatto finalmente ritorno. E Il Papi-Magija, suo estimatore number one, non poteva non esternare tutto il suo gaudio all'Albertone Malesani, che bello di fama e di sventura è giunto alfin al tramonto del suo tristo esilio, più pronto che mai a baciare la sua petrosa Udine e predicare, di nuovo in Italia, il calcio che ce lo ha fatto amare.

La sua nuova alba sorge dunque alla corte dei Pozzo, in quel Friuli così vicino alla terra veneta che gli ha dato i natali, e che tanto ama e tanto lo ama. A farne le spese purtroppo è stato un altro grande vecchio amico di questo sport, il Galeone che salpò, dopo anni d'attracco nel porto del dimenticatoio, per provare le missioni impossibili di salvare prima l'Ancona (senza riuscirci, ma era davvero ardua) e poi proprio l'Udinese - appena otto mesi fa- scoprendo oggi sulla sua pelle che i grandi risultati di ieri, nel calcio, valgono quanto una rovesciata nel sette a bandierina alzata.
Ma, si sa, questo mondo gira così, e la ruota della fortuna sorride stavolta ad Alberto: è il suo momento di rimettersi in gioco dopo la tragedia greca in scena al Panathinaikos, gloriosa squadra ellenica dalle ambizioni più alte di quella mera alta classifica cui il nostro mito li ha condotti in un anno e mezzo di attività laggiù (e lavorava 24 ore al giorno, c***o!). Il pres Vardynoyannis voleva coppe e titoli, cose che il nostro è arrivato a lambire ma mai a prendere per le orecchie e questo ha portato come conseguenza al siluramento.

Ma noi del Papi-Magija l'Alberto non l'amiamo tanto per cosa ha vinto o per come giocavano le sue squadre. È entrato di prepotenza nel nostro cuore invece per come ha saputo perdere, per come ha saputo regalare a tutto il mondo - nei 3 indimenticabili minuti e 43 secondi di conferenza stampa di cui sopra- quello sfogo "polenta e sparagagna" a volte privo di doppie, a volte sgrammaticato, a volte grottesco, ma così maledettamente deciso, così maledettamente vero nella vita come nel pallone, che ogni buon veneto dovrebbe andarci fiero e provare ad essere un po' anche lui, come cerchiamo di fare noi, un piccolo Malesani.

... bentornato, Alberto! ...

QUIZ 1: Quante volte dice c***o?
QUIZ 2: Vota la frase: Qual è la più bella tra le tante perle che ci ha regalato?

(rispondete nei commenti!)



lunedì 15 gennaio 2007

Olanda: cannabis in farmacia

Aspettate un attimo prima di fare il biglietto del treno, o aereo se avete tutta sta fretta, che la notizia non è completa.
Aprirà venerdì 19 a Groniga, la prima farmacia autorizzata a vendere la cannabis esclusivamente ad uso terapeutico a pazienti, malati cronici, che le presenteranno regolare ricetta medica; i prezzi saranno decisamente inferiori a quelli dei "coffee shops" per andare incontro a chi ne ha bisogno; viene usata soprattutto per dolori muscolari.

Già dal 2003 era possibile acquistare la cannabis, ad uso terapeutico, nelle farmacie olandesi solamente che i prezzi erano maggiori rispetto ai "coffee shops" e questo allontanava i malati.
Detto ciò, se una cosa del genere venisse aperta in Italia si scatenerebbe un putiferio...non credo serva spiegarvi il perchè.
Altro che Paesi Bassi...Paesi Liberi.

domenica 14 gennaio 2007

Myspace: il primo passo per la conquista del mondo

C'è chi crea un blog per sparlare degli affari suoi. C'è chi crea un blog per mettersi in mostra. C'è chi crea un blog perchè non ha niente di meglio da fare. C'è addirittura chi crea un blog per passare un esame.. E, da ora, c'è anche chi crea un blog come punto di partenza di un preciso piano per raggiungere il successo e la notorietà.


Il suo nome è Tila Nguyen, classe 1981, ma in Rete la conoscono tutti con lo pseudonimo di TilaTequila. Chioma bionda su tratti asiatici, fisico mozzafiato (che non manca di mettere in mostra in modo provocante), la peperina di origini franco-vietnamite, nata a Singapore ma trasferitasi all'età di un anno negli Stati Uniti, è la nuova regina della rete, o la "Madonna di Myspace" come l'ha definita il Time.
La sua avventura con Myspace comincia nel 2003. Ma il suo blog non è come tutti gli altri: il suo spirito di imprenditrice online si fa subito sentire. Tila infatti pubblicizza il suo spazio con una quantità enorme di mail invitando i destinatari a raggiungerla. "E loro sono arrivati", ha spiegato con la sua languida voce la minuta asiatica. Adesso gli amici online di Tila sono più di un milione e mezzo e il suo profilo è stato cliccato 50 milioni di volte. Un risultato notevole. La differenza tra lei e le altre bombe sexy della Rete è semplice: lei risponde a tutti quelli che le scrivono.

E ora che l'onda del successo si sta ingrossando, Tila sembra avere tutta l'intenzione di cavalcarla al meglio. La Madonna di Myspace vende infatti online poster, calendari, capi d'abbigliamento della sua linea parallela Tila Fashion, e tra poco presenterà il suo primo singolo.

Un genio del male!!

Rusty, il cane obeso

Non c'è bisogno di studiati incroci genetici per dare una vita di sofferenze ad un animale: è questo l'insegnamento di una coppia di fratelli inglesi, Derek e David Benton.

Prendete un labrador retriver, e nutritelo con cinque chili di cibo al giorno fin dalla nascita: tempo nove anni ed avrete Rusty, un cane-tricheco di 73 chili (il doppio del peso ritenuto regolare per un esemplare di quella specie a quell'età) che va in deficit d'ossigeno dopo cinque passi e deve "buttarsi" su un fianco per recuperare le forze.
"Sembrava un leone marino. Non riusciva ad alzarsi era terribile da vedere", avrebbe detto Alex Wylie, il veterinario di Bury St Edmunds, nel Cambridgeshire, che aveva visitato il cane. A quel punto la protezione animali ha rintracciato i padroni del labrador, per i quali è scattata la denuncia per maltrattamento. Ad una prima udienza al tribunale di Ely, David Benton si è difeso sostenendo che il cane "è sempre stato grasso fin da quando era cucciolo" e che secondo lui non sta male. Ma secondo l’accusa i fratelli dovrebbero essere multati per crudeltà contro gli animali.

venerdì 12 gennaio 2007

Quando il gioco si fa duro..

È il caso che ha tenuto banco nel mondo dello sport spagnolo nell'ultima settimana. Nel combattutissimo finale di una partita che vedrà la capolista Sevilla battuta per due reti ad una dal Real Zaragoza, Carlos Diogo (Saragoza) e Luis Fabiano (Sevilla) si rendono protagonisti di un brutto spettacolo: una palla contesa con conseguente scambio di vedute è infatti l'anticamera di uno scambio di colpi proibiti.
La conseguente espulsione immediata, inevitabile per entrambi, è stata rincarata dalla Federazione Spagnola con una squalifica di cinque giornate per violazione della norma 122.f del codice di disciplina del campionato spagnolo, quella che sostanzialmente punisce il comportamento violento con pene da quattro a dodici giornate di squalifica.

Se consideriamo l'aspetto disciplinare, dunque, i due nerboruti giocatori se la sono cavata anche con poco (è infatti quasi il minimo della pena). Forse la federazione ha provato pena per i due, visto che il poco virile balletto che ci hanno regalato ha ben poco di violento, almeno fisicamente parlando. La sola violenza che c'è nell' episodio infatti è quella morale, per chi ha dovuto vedere due bestioni da novanta chili prodursi in una "scazzottata" che manco le mogli di Bud Spencer e Terence Hill avrebbero avuto il coraggio di inscenare!!

Come ciliegina sulla torta è arrivata la figlioletta di Luis Fabiano a rimbrottare il padre: "Papà, ho visto quello che hai fatto in tv, ma ti rendi conto di come ti sei comportato? Quelle cose non si fanno". Che dire? Suggeriremmo all'attaccante brasiliano di zittire la figlia con una sberla, se non avessimo paura di ciò che il Jessi Malò di Rio potrebbe tirar fuori dal suo cilindro!! Irrecuperabili!

Certe cose, lasciamole fare ai veri professionisti..

Contro Natura : il gatto bassotto.

In questo periodo si propongono sempre più spesso all'attenzione nazionale casi esemplari che chiedono chiarificazioni e dibattiti sull'aspetto legislativo,in cui ci sono evidenti lacune, e sull'aspetto etico di prendere o meno determinate decisioni sulla propria vita e su quella degli altri (vedi casi Welby e la recente discussione sulla pena di morte). C'è chi, però, non ha la facoltà di prendere decisioni sulla propria vita: gli animali.
Proprio l'altro giorno, leggendo il giornale, non ho potuto fare a meno di notare la notizia della presenza sempre più diffusa in Europa del Munchkin, il gatto bassotto, che ha fatto la sua comparsa anche in Italia alla fiera di Padova in occasione dell'Esposizione Internazionale del gatto.
Questo felino, non ancora riconosciuto dalla nostra federazione felina, si presenta con gli arti estremamente corti, come gli esemplari della popolare razza canina, che però nel suo caso non possono essere considerati una caratteristica pregiata in quanto costituiscono un grave handicap. Questo gatto, contrariamente alla sua natura, non può né saltare, né cacciare ed è soggetto a malattie motorie; i suoi istinti sono gravemente penalizzati. Giorgio Celli, etologo e autore televisivo, ha rilasciato una breve intervista in cui esprime tutto il suo disappunto per questa nuova moda: «E' una moda crudele. Il gatto bassotto è un mostro. E' come se noi umani selezionassimo nani e handicappati e li facessimo riprodurre.»
Mi sembra che in questa occasione si possa sollevare perlomeno un dibattito su ciò che oggi viene fatto agli animali attraverso esperimenti, che danno origine a esemplari di questo tipo, e la cui valenza scientifica è alquanto discutibile; sono casi in cui si va troppo oltre la natura delle cose.

«Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te»

lunedì 8 gennaio 2007

Il preservativo su misura

In occasione del World Aids Day del primo dicembre in Germania è stata presentata una ricerca effettuata su 2500 uomini che riguarda i preservativi. E' stato chiesto ai maschi volontari di verificare se modelli e taglie dei condoms che acquistano ed usano regolarmente risultino poi essere effettivamente quelli giusti per loro. Il risultato non è molto incoraggiante: solamente il 18% acquista consapevolmente profilattici adatti alla “propria” forma e dimensione, mentre il resto ne utilizza troppo piccoli oppure compra la taglia extralarge pur non avendone bisogno. A molti è capitato, per eccesso o per difetto, di non azzeccare la scelta, il problema tuttavia non è la comodità o l’estetica, quanto le probabili malattie o prole che ne possono derivare. Ecco allora che ai più potrà interessare la nuova invenzione nata in Germania. Un Istituto tedesco di consulenza sugli anticoncezionali ha chiesto il brevetto per un preservativo su misura adatto per ogni occasione . Si tratta di una bomboletta piena di lattice in forma liquida da spruzzare sul pene prima del rapporto sessuale. A temperatura ambiente il lattice vulcanizza rapidamente ed assume la consistenza dei comuni anticoncezionali. L'invenzione, che dovrebbe entrare in commercio nel 2008, consente di adeguare le dimensioni e la robustezza alla pratica sessuale preferita.

È una notizia che come è facile immaginare fa già scandalo, ma, riflettendoci, non danneggia la morale, bensì vuole essere una miglioria del sistema precedente. Rimangono dei dubbi sull'effettiva comparabilità con i preservativi tradizionali, pertanto: provare per credere.

domenica 7 gennaio 2007

Leggere attentamente prima dell'uso

Impossibile per il Papi tenervi nascosta una notizia simile..sempre presenti sul fatto come il bassotto di Striscia la Notizia e della Gilbi (entrambi forniti di tremendo cappotto giallo), riportiamo quel che è successo proprio oggi a Detroit, in quel Paese benedetto dal sole e dal petrolio che è l'America, dove è stato impalmato il vincitore di un concorso un po' particolare, l'Annual wacky warning label contest. Non è il testo di una delle pubblicità della sempre ottima Annamaria Busà, ma il Campionato di Etichette Cretine, premio istituito dieci anni fa dal M-Law's (Michigan Lawsuit Abuse Watch), un organismo dello Stato del Michigan che si è posto come obiettivo quello di accorrere in soccorso dei cittadini a stelle e strisce molestati nel loro common sense dalle "etichette cretine", per legge obbligatoriamente da apporre, di cui sopra. A cui i nipoti dello Zio Sam hanno dato spietatamente la caccia per la gloria e il premo in denaro, 500 dollari, incassato quest'anno da Bob Wilkinson, cittadino di Northville, che ha immortalato l'annuncio podista all'interno di una lavanderia pubblica: "Do not put any person in this washer".
Secondo classificato, Rich Heitzig di Brooklyn Park, nel Minnesota, che ha reso noto l'etichetta della sua moto d'acqua, con l'avvertenza: 'Non usare fiammiferi accesi o fiamme per controllare il livello di benzina nel serbatoio'. Il terzo posto è stato (giustamente) spartito tra una signora californiana che ha letto sul biglietto della lotteria appena acquistato 'Non stirare il tagliando' e una donna della Pennsylvania che ha acquistato il nuovo cellulare con l'invito a 'Non asciugare il tuo telefono con il forno a microonde'. Una menzione particolare poi alle pagine gialle: chi le consulta infatti deve 'evitare di sfogliarle mentre è alla guida'.

Come ebbe a dire il buon Jonathan Swift, chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada..

Dal GF all'Eredità..


Parliamo un po' di televisione.. Per i non esperti, l'acronimo GF sta per Grande Fratello, il primo reality show trasmesso in Italia, mentre "L'Eredità" è il quiz show preserale che va in onda su Rai 1; ora giustamente vi starete chiedendo: "ma cos'è? una lezione di Voglino?" La mia risposta è: più o meno!
La notizia che giunge dallo stato che quest'estate ha ospitato il nostro trionfo, la Germania, è a dir poco pazzesca: un concorrente di origini italiane, che ha partecipato alla sesta edizione del "Grande Fratello", una volta uscito dalla casa, ha ereditato una fortuna da un'attempata fan!
Tale Giuseppe Pellegrino, anni 23 di Colonia, ex-elettrauto ora divo in patria, che nel corso della sua permanenza nel reality si era fatto notare per i suoi intrallazzi amorosi e per leorgeorganizzate con gli altri "fratelli", ha fatto breccia nel cuore di un'anziana signora che, nelle sue ultime volontà, ha deciso di lasciargli tutto a discapito del povero figlio che, rassegnato, ha dichiarato al giornale tedesco Express: «Nel corso dei mesi si è letteralmente innamorata del concorrente italiano e più volte mi ha chiesto se per me non fosse stato un problema lasciare a lui l'eredità. All'inizio ero perplesso. Ora devo dare ragione a mia madre: Giuseppe è una persona fantastica. Semplice, simpatico, generoso e adorabile. Sarei contento se il denaro potesse servire a realizzare il suo sogno di diventare attore o cantante di successo.»
Il fortunato italo-crucco che, una volta uscito dalla casa ha inciso un disco (un flop tremendo, manco a dirlo) e si è comprato un titolo nobiliare, tanto che ora si fa chiamare Prinz Eduard von Anhalt, ha dichiarato alla stesso giornale: «Si è vero, erediterò diversi milioni di euro. Sono molto, molto grato e sicuramente userò il denaro con molta responsabilità.»
C'è da fidarsi sicuramente della parsimonia di uno che si compra il titolo nobiliare, ha la fissa delle orge e vuole fare il cantante, no? Piove sempre sul bagnato, ca**o!

P.S. La sesta edizione del Grande Fratello da noi inizia il 18 Gennaio.. chissà!