venerdì 1 dicembre 2006

Le pagelle: buoni o cattivi

La virtù sta nel mezzo, recita un vecchio adagio di origine latina. Ma le pagelle di questa settimana rispondono picche a Virgilio e soci, estraniandosi completamente dal limes: o voti che sfiorano la perfezione o che inesorabilmente sprofondano negli inferi delle cose da non rivedere più. Certo questo non è IL, ma UN modo di vedere e commentare le cose.. a voi come sempre l'ultima parola. Il Papi-Magija si scusa con i calciofobi: oggi l'arte maga chiamata football è presente un po' più del solito ma ne son successe troppe da raccontare. Promesso, si cercherà di cambiare trend prossimamente. E parlare completamente di football....
(ma va, che si scherza... ;-) )
- i promossi: la fabbrica delle meraviglie -

Schwoch 9 (il migliore). 9 come il numero che porta ormai tatuato sulla schiena, che l’ha da sempre accompagnato in questa carriera zingara a distribuire calcio e gonfiare reti in giro per tutta Italia, dalle Alpi alla Campania. Sull’ultima torta le candeline erano 38, ma Stefan-dai sette polmoni non deve aver avuto alcuna difficoltà a spegnerle, tanto è il fiato che dimostra di avere ancora in corpo, correndo alla velocità della luce ovunque c’è spazio: qualora non lo trovasse, nessun problema, ci pensa lui ad inventarlo. Vicenza-Arezzo è la Sua partita. Tra i difensori avversari è ora uno, ora nessuno, ora centomila, come ai tempi migliori, e all’ennesimo sorpasso circense solo un fallo da giallo lo costringe a premere pause. Purtroppo per l’Arezzo the schw-ow must go on: gol con cucchiaio nel primo tempo, assist vincente al giovane Paonessa nel secondo. Il folletto altoatesino prende da solo in braccio il Vicenza dei morti viventi e da solo lo porta in rianimazione, rubando al freddo per una volta, diversamente da ogni maledetto sabato, il compito di spellare le mani al popolo del Menti, tutto stretto alla sua uscita in un unico grande applauso. Prezioso ed inebriante come ossigeno puro. O capitano, mio capitano.

Bar dei cinesi 8. Sulla carta d’identità ci sarebbe in realtà scritto “Bar Paradise” (è quello situato appena prima dell’aula studio di via Jappelli - Padova). Il soprannome è un’antonomasia squisitamente nostra, dovuta al fatto che quando eravamo imberbi matricole il locale era interamente gestito da numerosi figli del sol levante. O forse era uno solo, velocissimo; tanto si assomigliano tutti, chi può saperlo? ;-) Ma poi nella stanza dei bottoni qualcosa è cambiato e dal volo è caduto l’angelo Pamela, la Venere bionda dalle forme procaci, con sguardo sbarazzino e voce sensuale, che sa trasformare anche il più semplice tramezzino o il più banale spritz in un capolavoro da prima pagina sul “Gambero rosso”. E la divina creatura non è il solo pezzo forte di un punto di ritrovo che non si fa mancare poi: numero 1- Pro Evolution Soccer (ok è il 4, ma c’ha le formazioni aggiornate…) numero 2- Soppalco privè con atmosfera romantico-noir (…quante ragazze sono cadute ai miei piedi su quei divanetti…Nessuna, ma vabbè, se stiam qui a guardare tutto…) numero 3- clima pervadente di grande ospitalità e familiarità (ci hanno tenuti senza cacciarci per tutta l’asta del Fantacalcio, una maratona di quasi cinque ore…vi pare poco?). Nella galleria dei ricordi da incorniciare pure un Mondiale vissuto a soffrire e gioire insieme. Nome-garanzia.

Gene Gnocchi 7,5. La punta di diamante nella squadra di “Quelli che il calcio…” è ancora lui, che per fortuna c’è ancora. Sì perché il longevo programma di Paolo Beldì, in discreta salute nonostante gli anni che passano, sarà pure stato depredato in lungo e in largo delle cose migliori, ma certo è che a volte ci ha messo del suo. Sostituire la a dir poco splendida Ridolfi con l’inutile e riciclata Mosetti è stato per esempio il più clamoroso degli autogol. Ma Gene, dicevamo, è ancora lì, ancora più caricato e quindi ancora più produttivo. Fresca fresca l’ultima genealata in cantiere: riuscire a farsi tesserare da un club di serie A per esordire e dire almeno una volta “io c’ero”. Al via il toto-squadra: il pendolino di Mosca è già impazzito. Proprio un peccato che dal panorama pallonaro sia uscito mesto mesto il buon Gaucci, talent scout dei vari Gheddafi jr e Jay Bothroyd per dirne due dei tanti (ma anche, diamo a Cesare, di Grosso, Liverani, Materazzi, Nakata e Miccoli): Gene non avrebbe avuto che da chiedere, visto che nel 2003 il presidente arrivò a tesserare Topolino, Pippo e il Trio Medusa delle Iene... I beninformati piazzano in pole il Milan (in tempi di crisi bon tuto…) e il Parma, non fosse altro, nel caso di quest’ultima, che con un centrocampo affidato a Ciaramitaro e Pisanu (entrambi miei al Fantacalcio) c’è davvero la possibilità che Gene dal cuore crociato si giochi la maglia titolare. D’altra parte, se Bettarini può condurre un programma alla domenica perché non può valere anche il passaggio opposto? Mille e una notte.


- i bocciati: quel cavo difettoso tra bocca e cervello -

Volpi 4. Ci sono cose che non si possono comprare, ricorda una famosa reclame. Il buongusto è una di queste, o lo hai o non lo avrai mai. Buongusto vorrebbe che dopo un gol del genere, bello davvero, la legittima corsa a sfogare la tensione e a manifestare la gioia per un simile gesto non fosse mischiata ad un barbaro ripetersi di imprecazioni senza motivo, condite con quegli immancabili "apprezzamenti" a sfondo religioso che in campo, purtroppo, sembrano così spesso non guastare. Che tu ci creda o no (in tutti i sensi) la vera eresia, Sergio, è che tu te la prenda con Dio quando in realtà dovresti solo ringraziarlo, perché con questi nuovi palloni dalla consistenza del supertele, centrare quel muro di 17,86 mq da così lontano passa solo a tanto così dall’essere ricordato come il più grande “piè a banana” della storia blucerchiata. Intendiamoci, sotto accusa non è tanto il comunque discutibile gesto, quanto il fatto che, sai, ti vedrà mezzo mondo questa sera mentre corri e urli. Non fare nulla per nascondere il poco simpatico labiale ripetuto chiaramente più e più volte, ecco è proprio totale assenza di buongusto. Peccato, il gesto tecnico era da 9, ma la media ponderata vuole così. Istruttivo quanto un Sapientino senza batterie. Mala educaciòn.

Zamparini 3. Sarà che quando si chiama in causa Guidolin chi scrive, avendo il cuore rigorosamente a strisce biancorosse, la prende sempre sul personale. Ed è pur vero poi che il presidente del Palermo non è nuovo a questo genere di uscite ..un po' così, degne delle omonime calcistiche del number one per eccellenza (in questo caso) Giorgio “Supergino” Sterchele, per rimanere in ambito-Vicenza. Ma puntare il dito contro un allenatore, proprio il tuo, che sta offrendo un calcio tra i più belli ora in circolazione, cosa che da anni pare riuscirgli particolarmente bene, sembra proprio quella che una ben nota canzoncina definirebbe una grande, gigantesca, strepitosa cazzata. Moise Millaud diceva che a volte bisogna avere il coraggio di essere stupidi: Zamparini si sta davvero dimostrando un…cuor di leone. Irriconoscenza.

Alì Agca n.c. (il peggiore) Benedetto XVI è un residuo del nazismo, che porta avanti politiche che istigano al rancore e all’odio verso i musulmani”. Praticamente un complimento, detto da uno che molta meno “simpatia” ha dimostrato nei confronti del predecessore Giovanni Paolo II (è opera sua l’attentato del 1981). A sentire certe cose non viene voglia di rivalutare il metodo di quell’insegnante che per zittire gli irrequieti pargoli non ha lesinato lo scotch sulla bocca? Ok, sui bimbi è una barbarie, ma forse su certi adulti...Politiche che istigano al rancore e odio verso i musulmani? Perdonami Alì, nulla di personale, ma ti assicuro, state facendo tutto da soli. Aria ai polmoni.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi..sono il gianca..
sinceramente non ho visto le immagini ma mi fido di mario..
cmq voglio dire come la penso io:
pensiamo che i calciatori siano dei modelli di vita..della gente che debba insegnare qualcosa?
mmh sinceramente non ho mai pensato questo..
sinceramente penso che la Mala Education sia nelle persone che agli stadi tirano motorini..che lanciano razzi..nei calciatori che sputano addosso a qualcuno..che insultano qualcuno per il colore della pelle..che picchiano altri giocatori..che alzano il braccio come saluto nazista..
Ormai vediamo una caccia al bestemmiatore..nelle televisioni vengono cacciati dai reality ma sono permesse però le risse.
mi chiedo: Sono peggio le PAROLE o I FATTI?? sinceramente una bestemmia può dare fastidio a chi crede e lo capisco..ma nn credo nemmeno sia giusto sorvolare su chi sputa o tira un pugno e soffermarsi su chi dice una parola di troppo..
Penso che quasi tutti i calciatori bestemmino in campo..per un palo..per un gol..per una sconfitta..che sia giusto o sbagliato dipende dalle persone..peccato solo che Sergio l'abbia fatto mentre lo riprendevano..altrimenti sarebbe rimasto il bravo calciatore che insegna come vivere bene..
P.S. questo commento nn è di parte ma solo di una persona che reputa peggiore i fatti che due parole..

P.S. degli ultimi giorni la notizia che la bestemmia non è reato perchè ormai è entrato nel gergo popolare comune "soprattutto in Veneto"..

Mario ha detto...

DIRITTO DI REPLICA

Primo:
Le pagelle puniscono o premiano cose che sono accadute di recente e soprattutto nell'ultima settimana (se le cose che hai detto tu fossero accadute avrei ovviamente sorvolato su Volpi ma di saluti nazisti, motorini dalle curve, risse, petardi, per fortuna almeno una volta non se ne sono visti

Secondo:
Il gesto lo pui riapprezzare su youtube. Non ho messo il video perchè sarebbe stato un controsenso visto che gli ho accusato proprio la pubblicità di ciò. La bestemmia la ripete in maniera EVIDENTE almeno 3 volte.
Io sono di questa opinione: se uno non sa di essere ripreso o visto se bestemmia, offende qualcuno, o chissà cos'altro può dire quello che vuole (chi di noi non lo fa, criticando gli altri (vedi il caso Sapelli-Rula Jebreal la "gnocca senza testa") o appunto a volte bestemmiando?)Se però sai che sei visto/sentito/ripreso hai il dovere di tenere un comportamento decooroso, se no paghi prendendo multe, critiche, fischi o appunto un 4 nelle pagelle del Papi- Magija. Il gesto è comunque deprecabile ma perdono i giocatori che sono colti per caso dopo un palo o dopo un intervento duro subito a esclamare cose poco simpatiche perchè non è sicuro che sinao ripresi e può scappare. Non mi va giù che ciò accada dopo un gol, lo sai benissimo che le telecamere sono proprio su di te. Novellino anni fa a Piacenza fu accusato dalle Iene di aver bestemmiato e ci fu un servizio intero, ecco, io ritengo che sia molto più grave la stessa cosa fatta da un calciatore dopo un gol, su un allenatore avrei chiuso un occhio. I bambini che vengono su lo fanno guarando il calcio e una cosa del genere, ti parlo per esperienza personale visto che da 15 anni gioco a calcio (e ne ho 21)fa credere loro che può essere una buona cosa per sembrare più grandi.

Mi ricordo che all'inizio mi dava fastidio sentire i miei compagni ricorrere a queste espressioni poco simpatiche, poi,e questa è la cosa grave, a forza di sentirle ho cominciato a non farci più caso, tanto da arrivare in alcuni casi (ma mai urlandolo) a dirle io stesso.

Terzo:
La bestemmia non sarà più un reato penale, ma ti ricordo che vige una regola del calcio che la sanziona con il rosso diretto. (In un Sovizzo Montecchio di 3 anni fa l'arbitro ha cacciato dal campo 3 giocatori che l'hanno urlata, ha trovato il mio pieno appoggio) Volpi l'ha detta tre volte ciò vuol dire che non gli è semplicemente "scappata", ma è rimasto in campo e nessuno tra quelli che hanno visto il gesto ha detto nulla: non lo sto denunciando,gli ho solo dato un 4, che non lo costringerà certo a ripetere l'anno...Se poi non sei d'accoordo che si tratti di Mala Educacion...beh...

Mario ha detto...

Poi vorrei far notare che ho scritto così...

Intendiamoci, sotto accusa non è tanto il comunque discutibile gesto, quanto il fatto che, sai, ti vedrà mezzo mondo questa sera mentre corri e urli. Non fare nulla per nascondere il poco simpatico labiale ripetuto chiaramente più e più volte, ecco è proprio totale assenza di buongusto.

Per cui la tua accusa non ha senso: io non punisco le 2 (sarebbero in realtà 6 visto che continua a ripeterle) PAROLE, ma il FATTO che le abbia dette in maniera ripetuta e palese davanti alle telecamere. Se io fossi stato un altro giocatore presente all'incontro e avessi bestemmiato tra me e me per tutta la partita, se poi a casa avessi visto queste immagini stai sicuro che avrei scritto le medesime cose nella pagella.

Anonimo ha detto...

Bel Blog Ragazzi...un saluto particolare al mio amico Mario, il fedele portierone del Gambu '85...

Da Andrea

Dave ha detto...

Cavolo solo un'otto al bar dei cinesi??? l'ho rivisto oggi dopo tantissimo tempo ed è sempre il migliore!!

Dovevo ancora ordinare il primo spritz e già mi avevano coinvolto in una discussione pro-o-contro matrix (quello che picchia davvero non quello che lo fa nella science fiction!)